È la domanda che ci arriva più spesso da chi sta per fare il suo primo gioco: Godot o Unity? I due motori funzionano entrambi, entrambi hanno titoli usciti su Steam, e nessuno dei due è una scelta sbagliata nel 2026. A decidere sono il tipo di progetto che hai in mente, il tempo che puoi dedicare all'apprendimento e il modo in cui pensi di distribuire il gioco.
In studio li usiamo tutti e due, su progetti diversi. Ecco come impostiamo la questione, con lo stato reale dei due motori all'inizio dell'autunno 2026.
Due modelli economici che non hanno niente in comune
Godot è distribuito con licenza MIT. Il motore è gratuito, il codice sorgente è aperto, e non esistono soglie di fatturato, royalty o schermate iniziali obbligatorie. Quello che guadagni con il tuo gioco resta tuo, e le regole non possono cambiare a posteriori perché non sei legato a nessuna azienda.
Unity funziona ad abbonamento, con fasce legate al fatturato. Il piano Personal resta gratuito finché ricavi e finanziamenti degli ultimi dodici mesi restano sotto i 200.000 dollari. Sopra quella soglia diventa obbligatorio Unity Pro, fatturato per postazione e per anno, con un aumento del 5% applicato dal 12 gennaio 2026. La Runtime Fee, annunciata nel 2023 e poi ritirata a settembre 2024, non esiste più: la fatturazione è tornata a un abbonamento normale. Da Unity 6, inoltre, la schermata «Made with Unity» è diventata opzionale anche con licenza Personal.
Per un primo gioco questo punto non decide nulla. Se arrivi a 200.000 dollari di ricavi avrai altri problemi da risolvere, e i soldi per pagare l'abbonamento. Conta invece se stai costruendo uno studio nell'arco di dieci anni e vuoi prevedere la tua struttura dei costi.
GDScript o C#: il punto che fa davvero la differenza
Godot mette a disposizione GDScript, un linguaggio interno con una sintassi vicina a Python, pensato per il motore e integrato nell'editor. Il completamento automatico conosce i tuoi nodi, i messaggi di errore sono leggibili, e il comportamento di un personaggio sta in poche righe. Godot supporta anche C# tramite .NET, ma GDScript resta la strada predefinita e la meglio documentata.
Unity significa C# e nient'altro. Il linguaggio è più verboso, più strutturato, e richiede di assimilare alcuni concetti – tipizzazione, classi, cicli di compilazione – prima di vedere qualcosa a schermo.
Se non hai mai programmato, GDScript ti fa risparmiare diverse settimane e, soprattutto, ti fa vedere risultati abbastanza presto da non mollare. Se vieni dallo sviluppo software, o punti a un posto in uno studio, C# è un investimento più trasferibile: è quello che ti chiederanno al colloquio ed è quello che trovi nella maggior parte degli annunci.
2D, 3D e il terreno di ciascun motore
Godot 4.6, uscito il 26 gennaio 2026, ha un vero motore 2D, con nodi e rendering propri, non una 3D appiattita. Si nota nella gestione degli sprite, delle tilemap e delle collisioni: le impostazioni sono dove te le aspetti, le unità sono pixel, il comportamento resta prevedibile. Per un gioco 2D oggi è il motore più diretto.
In 3D, Godot ha recuperato molto terreno. La versione 4.6 rende Jolt il motore fisico 3D predefinito per i nuovi progetti, dato che l'implementazione interna non è più considerata affidabile su scene complesse, e le riflessioni in screen space sono state riscritte da zero per ridurre gli artefatti.
Unity mantiene il vantaggio sulla 3D ambiziosa: pipeline di rendering configurabili, strumenti per l'illuminazione, profiling, e un numero di opzioni che diventa utile appena il progetto cresce. Unity 6.4 è disponibile da marzo 2026, ma la versione da preferire per un progetto destinato a durare resta Unity 6.3 LTS, supportata fino a dicembre 2027. Unity 6.0 LTS arriva a fine supporto a ottobre 2026: meglio non partire da lì.
Esportare il gioco: qui il divario si allarga
Sul web, Godot esporta in WebAssembly e i risultati sono buoni, anche su una pagina itch.io. Una riserva importante: se sviluppi in C# dentro Godot, l'export web non è ancora ufficialmente supportato nella 4.6. Quindi, se il tuo obiettivo è il browser – jam, portfolio, demo giocabili – resta su GDScript. Anche Unity esporta verso il web, con file più pesanti e tempi di caricamento da tenere d'occhio.
Su mobile entrambi i motori fanno il loro lavoro, con strumenti più maturi da parte di Unity per pubblicità, acquisti in-app e analisi dei dati.
Sulle console la differenza è netta. Unity offre un supporto ufficiale, a condizione di essere registrati come sviluppatori presso Nintendo, Sony o Microsoft. Godot non ha un export console ufficiale, perché gli SDK dei produttori sono coperti da accordi di riservatezza e non sono compatibili con una licenza aperta. Bisogna passare da un fornitore: W4 Games vende W4 Consoles, che copre Nintendo Switch, Xbox Series X|S e PlayStation 5, pensato per Godot 4.3 e versioni successive, con il supporto a Nintendo Switch 2 in beta dall'inizio del 2026. I prezzi non sono pubblici e si trattano per titolo e per piattaforma. Se la console fa parte del piano fin dall'inizio, va messa a budget.
Se il tuo obiettivo è il browser, abbiamo raccolto le soluzioni di hosting nel confronto tra itch.io, GitHub Pages e Netlify.
L'ecosistema, ovvero cosa succede quando ti blocchi
Su questo terreno Unity ha vent'anni di vantaggio. L'Asset Store contiene praticamente tutto, dal controller del personaggio al sistema di dialoghi, e qualsiasi errore tu incontri è già stato scritto su un forum. Il rovescio: una parte di quel materiale riguarda versioni vecchie, e separare quello che vale ancora richiede tempo.
Godot ha una documentazione ufficiale nettamente migliore, versionata e coerente con il motore. La libreria di asset è più piccola, la comunità più giovane ma molto attiva. La trappola classica: molti tutorial puntano ancora a Godot 3.x, la cui API non è compatibile con il ramo 4. Controlla sempre la versione prima di seguire un tutorial, è la prima causa di abbandono tra i principianti.
Cosa consigliamo
Per un primo gioco in 2D, da soli o in due, con browser o Steam come obiettivo, noi partiamo da Godot. Il tempo tra l'installazione e il primo prototipo giocabile è molto più breve, e la licenza non ti riserverà sorprese in seguito.
Per un progetto 3D ambizioso, un'uscita su console prevista fin dall'inizio o un obiettivo professionale dentro uno studio già avviato, Unity resta la scelta ragionevole. Paghi in complessità iniziale quello che guadagni in strumenti e in occupabilità.
Un ultimo consiglio, che vale più di tutto il resto: scegline uno e finisci un gioco piccolo. Un progetto finito su un motore imperfetto insegna molto più di tre prototipi abbandonati sul motore ideale.
Hai ancora dubbi sulla tecnologia del tuo progetto? Parliamone.







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